Il Monastero di Monreale

Tutta la ricchezza dell’arte arabo-normanna nasce da un forte desiderio, da parte dei sovrani normanni, di emulare lo sfarzo di Bisanzio, città che sognano di conquistare. Grandi costruttori, i nuovi capomastri siciliani fanno uso di tutte le loro energie creative per erigere monumenti d’incomparabile splendore. A partire dalla fine dell’XI sec. e durante tutto il secolo successivo, vengono innalzate grandi chiese ideate da monaci-architetti, sia greci che francesi e latini (Benedettini ed Agostiniani), ispirate alle forme classiche ed abbelliti da mosaici bizantini realizzati da artisti greci e da ornamenti arabi.

Ne risulta oggi un curioso insieme di edifici, tutti risalenti al XII sec., che offrono la particolarità di associare questi tre stili.

Un esempio meraviglioso di arte medioevale, ove si fondono in perfetta armonia elementi bizantini, arabi e normanni lo si riscontra nel Duomo di Monreale, uno dei monumenti più importanti e ammirati d’Italia.

Fu edificato in breve tempo, probabilmente fra il 1174 e il 1185, per volere di Guglielmo II e si compone di tre corpi organicamente concepiti: chiesa, convento e palazzo reale. L’imponenza e i tempi di realizzazione dell’opera dimostrano come la dinastia normanna facesse ampio uso dell’arte come mezzo di affermazione e glorificazione del giovane e ambizioso regno (1130-1260)

monrealeIl Duomo è affiancato dal Chiostro dell’antico convento benedettino. Questo incomparabile gioiello d’architettura e scultura, venne edificato per volontà di Guglielmo II, in contemporanea alla Cattedrale. Gli edifici rappresentano oggi il più fulgido esempio di scultura romanica esistente in Sicilia. Caratterizzato da 228 colonnine binate, con capitelli e colonne di varie forme, poste su un muretto, che sorreggono archi acuti, di tipo arabo, decorati a disegni geometrici, con pietra lavica e pomice, può essere definito “luogo dello stupore”.

I capitelli delle colonnine istoriate, sono una mirabile antologia scultorea, frutto del lavoro artistico di diverse maestranze, che gli studiosi hanno ricondotto, per le diverse cifre stilistiche, come opera di artisti Campani, Provenzali, Bizantini e Musulmani. I temi proposti nei capitelli dell’intero chiostro sono vari e vanno dai temi sacri a quelli secolari ai motivi animaleschi a quelli simbolici o di invenzione fantastica.

monreale2Una peculiarità del chiostro di Monreale è rappresentata dal ciclo delle stagioni raffigurato nei capitelli delle colonnine d’angolo della fontana, dove sono compendiati tutti i dodici mesi dell’anno, nella tipica rappresentazione di figure intente in occupazioni tipiche agropastorali.

Dal Chiostro si può passare, attraverso il Dormitorio benedettino, al Giardino del Belvedere (con belli esemplari di magnolia), dal quale si gode di una vista amplissima sulla Conca d’Oro e la Valle dell’Oreto di Palermo.

In questi luoghi di così straordinaria bellezza è possibile organizzare cene di gala, get- together party, intrattenimenti musicali, visite guidate. Inoltre un appuntamento laico ed ormai di fama internazionale è la Settimana di Musica Sacra, che si svolge nella prima metà di Novembre: in questa occasione la cattedrale di Monreale raccoglie, nella magnificenza dei suoi ori, complessi orchestrali e cori da tutto il mondo.

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