La Riserva dello Zingaro

La riserva Naturale dello Zingaro, si estende lungo 7 chilometri di costa e quasi 1.700 ettari di natura incontaminata.
E’ un paradiso che incanta per la sua aspra bellezza, per i colori intensi in ogni stagione, per le bianche calette che si affacciano sul mare turchese, le palme nane, la ricca macchia mediterranea, i tenaci olivastri e gli imponenti carrubi.
Il litorale è un’alternanza di alte pareti di roccia che sprofondano nel blu e di insenature degradanti dolcemente verso il mare. Le calette ciottolose sono come nicchie più chiare incavate sul fianco delle muraglie dolomitiche.
Lo zingaro è un ambiente biologicamente ricchissimo: in questi anni sono state catalogate circa 700 specie diverse.
I terreni costituenti la riserva sono il risultato dell’intrecciarsi dell’attività umana e dell’evoluzione della natura; infatti, fino a poco tempo fa ogni superficie, se pur piccola, era coltivata a scopo agricolo.
L’antico legame tra l’uomo e la terra oggi è testimoniato dal Museo della Civiltà Contadina, dove è riprodotto l’intero ciclo di raccolta del grano, mentre l’importante sodalizio tra l’uomo e il mare viene ricordato con il Museo delle Attività Marinare.
Per gli amanti del mare e della natura è possibile intraprendere diversi percorsi alla scoperta di un vero paradiso terrestre: itinerari semplici che costeggiano il mare da un estremo all’altro della riserva; impegnativi, perché si inoltrano nel territorio incrociando la costa e le vette; faticosi, e per questo riservati agli sportivi, che attraversano l’intera riserva dalle cime dei rilievi al mare.Inoltre è sempre affascinante ammirare la riserva da una prospettiva diversa, quella del mare: in barca si scoprono grotte sommerse, cunicoli, spiagge irraggiungibili.

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